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venerdì 3 luglio 2015

lunedì 1 giugno 2015

L'altra Calabria

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L'altra Calabria

Leggi il numero di Giugno 2015
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L’ALTRA CALABRIA
Giornale di varia Informazione e Cultura
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ANNO XXV - n° 2 - Giugno 2015

In questo numero:
Mario Oliverio «fermo al palo»,
in attesa che la riforma dello statuto diventi esecutiva.
Regione Calabria, nascerà la «giunta dei non eletti»?
Un calabrese illustre nella Top Ten del Diritto internazionale:
l’Avv. Nino Marazzita, il «re dei penalisti»
Noi e la lista del prof. Domenico Gattuso
Storia e Cultura: Pasquale Cavallaro
e la «Repubblica rossa» di Caulonia.
La parlamentare del Movimento 5 Stelle,
Dalila Nesci: «La Calabria? Torni subito al voto!»
L’ira di Santo e Donatella Versace sui vertici Sky.
All’ex parlamentare e alla stilista non è piaciuta una fiction Usa
sulla maison di famiglia.

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giovedì 28 agosto 2014

Il prof. Settis a Sgarbi: «I Bronzi di Riace non sono soprammobili»

«I Bronzi di Riace non devono diventare commessi viaggiatori della cultura. La cultura non è un’impresa di traslochi, e anche quando un’opera sia trasportabile non è detto che debba essere “movimentata”. Deportare i Guerrieri come fossero soprammobili non è un progetto ma un trucco mediatico». È quanto sostiene l’autorevole storico dell’arte e saggista Salvatore Settis (professore emerito di Archeologia classica alla «Normale» di Pisa e Accademico dei Lincei) dopo l’assurda insistenza del critico Vittorio Sgarbi sul trasferimento dei Bronzi di Riace a Milano per l’Expo 2015. «Per di più, è vano nascondere che, se mai i Bronzi di Riace venissero trasportati all’Expo, fatalmente continuerebbero a girare tutto il mondo, in occasione di Olimpiadi, G8 ed altri eventi per cui in passato furono chiesti e negati».
«I Bronzi», afferma ancora il prof. Settis (nella foto), «sono opera delicatissima e il giudizio sulla loro intrasportabilità è stato dato e ribadito dall’Istituto centrale per il Restauro e dalla Soprintendenza: un capovolgimento di questo parere tecnico mi pare davvero molto difficile, visto che nulla di nuovo è intervenuto».
Il prof. Settis poi aggiunge: «I Bronzi sono il “pezzo forte” del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria (che nei progetti del ministro Dario Franceschini è tra i musei di importanza nazionale), un Museo assai sfortunato perché da anni chiuso o semichiuso, ma ricchissimo di materiali straordinari. I Bronzi di Riace, che dalla riapertura del museo stanno attirando un numero crescente di turisti, dovrebbero (anziché viaggiare qua e là) innescare un processo virtuoso di ripensamento delle strategie espositive e attrattive di quel Museo: aprirlo nella sua interezza, renderlo più interessante per tutti, contribuire alla vita culturale della Calabria. Dio sa quanto una città come Reggio ne avrebbe bisogno».

lunedì 25 agosto 2014

Camigliatello, la Cultura è di casa nel cuore della Sila

Per il quinto anno consecutivo (da oggi, fino al 31 agosto), Camigliatello Silano ospita «La Settimana della Cultura Calabrese», organizzata dall’Universitas Vivariensis di Cosenza, col patrocinio del Comune di Spezzano della Sila. Il tema conduttore dell’edizione 2014 sarà il dialetto. Un tributo alla memoria del grande poeta dialettale Michele De Marco, meglio noto sotto il nome di «Ciardullo». Al vernacolo calabrese verranno dedicati, oltre alla presentazione di libri e alla proiezione di filmati, anche incontri con poeti, scrittori, giornalisti, musicisti e cantautori.
«La Settimana della Cultura Calabrese», dunque, si conferma come luogo del ricordo di personaggi e avvenimenti, particolarmente degni di attenzione, sia da parte del giornalismo che del mondo letterario. Nella giornata inaugurale si parlerà di Fausto Gullo, il «ministro dei contadini», di Girolamo De Rada, il vate della letteratura albanese (nel bicentenario della nascita), del poeta Franco Costabile, del senatore Mario Giuseppe Militemi e del 550° anniversario di San Francesco di Paola e della «miracolosa sua traversata»  nello Stretto di Messina.
Tredici le mostre in programma. Una è dedicata al settimanale umoristico «Ohè!», diretto da Ciardullo (le cui pubblicazioni, purtroppo, durarono soltanto un anno: dal 1924 al ‘25). Un’altra riguarda l’attività politica dell’avvocato e politico Fausto Gullo. Ma va segnalata anche la mostra «Segni del sacro in Calabria: tra pini e vette, la statua del Redentore del Montalto sull’Aspromonte e il monumento al Cristo a Montescuro».
Numerose, anche le iniziative collaterali, come il Torneo nazionale «do’ Strummulu», giunto ormai alla sua quarta edizione.
Domenica 31 agosto, poi, la giornata conclusiva con l’assegnazione del «Premio Cassiodoro 2014». Col tema di quest’anno («Insieme... e di più») fra l’altro si è voluto sottolineare il valore dello stare insieme.
«Camigliatello Silano», insomma - come sottolinea in una nota-stampa l’avv. Tiziano Gigli, sindaco di Spezzano della Sila - «diventa, per una settimana all’anno, Capitale della Cultura Calabrese. Una scommessa vinta, grazie all’impegno e alla passione di quanti si spendono (gratuitamente) per questa iniziativa; una “7 giorni” silana che va maggiormente sostenuta e valorizzata».

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